
Da Varese alla classe regina
Eddie Lawson sulla Cagiva C592, GP del Giappone 1992. Foto: Rikita, CC BY-SA 4.0
Dietro ogni Raptor c’è una storia che parte da Varese, passa per i circuiti del Motomondiale, le piste da cross e le dune del Sahara. Questa è la storia di Cagiva: una piccola casa italiana che ha avuto il coraggio di sfidare i colossi giapponesi, e spesso di batterli.
Le origini: Castiglioni Giovanni Varese
Tutto comincia nel 1950, quando Giovanni Castiglioni fonda a Varese un’azienda di minuterie metalliche. Il nome Cagiva nasce proprio da lì: le iniziali di CAstiglioni GIovanni VArese. Fu lui a scegliere anche il simbolo che ancora oggi tutti riconoscono: l’elefantino.
1978: dalla passione per le corse alla fabbrica
I figli Claudio e Gianfranco Castiglioni arrivano alle moto per passione. Nel 1977 sponsorizzano le Suzuki del Team Life guidate da Marco Lucchinelli, e dal 1978 corrono nel Motomondiale con una squadra propria, con moto verniciate in rosso e argento come omaggio alla gloriosa MV Agusta.
Nello stesso anno arriva la svolta industriale: i fratelli rilevano lo storico stabilimento di Schiranna, sul lago di Varese, dove erano nate le Aermacchi e poi le Harley-Davidson di produzione italiana. Fino al 1980 le moto escono con il marchio HD-Cagiva, poi solo Cagiva.
Gli anni d’oro: un gruppo che fa paura
Negli anni Ottanta Cagiva cresce a una velocità impressionante e costruisce un vero impero motociclistico italiano: entrano nel gruppo Ducati (1985), Husqvarna e Moto Morini, e negli anni Novanta i Castiglioni rilanciano anche il marchio MV Agusta. È in questo periodo che nasce la Ducati Monster, disegnata da Miguel Galluzzi: un dettaglio che tornerà molto utile alla nostra storia.
La Raptor: la sorella della Monster
La Raptor nasce quando Cagiva è ancora proprietaria di Ducati, con un nome in codice che dice tutto: M2, cioè “Monster 2”. A disegnarla è lo stesso Miguel Galluzzi, e la sigla M2 è rimasta sull’adesivo vicino al cannotto di sterzo delle Raptor 650 e 1000.
| Modello | Anni | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Raptor 1000 / V-Raptor 1000 | 2000–2006 | Bicilindrico Suzuki derivato dalla TL 1000; la V-Raptor aggiunge il cupolino e il look più aggressivo |
| Xtra-Raptor 1000 | dal 2001 | Versione speciale della V-Raptor con carenature in carbonio e sospensioni completamente regolabili, serie numerata |
| Raptor 650 / V-Raptor 650 | 2001–2004 | Bicilindrico Suzuki della famiglia SV 650, a carburatori |
| Raptor 650 ie | 2005–2007 | Seconda serie con iniezione elettronica |
| Raptor 125 | dal 2003 | Monocilindrico due tempi derivato dalla Mito, erede della Planet |
Il palmarès
Motocross: la fine del dominio Suzuki
Cagiva entra nel Mondiale Motocross nel 1979 con l’obiettivo di interrompere l’egemonia Suzuki nella 125. Dopo il titolo sfiorato da Corrado Maddii nel 1984, fermato da un infortunio all’ultima gara, arriva la doppietta: prima casa non giapponese a vincere il Mondiale 125.
| Anno | Titolo | Pilota |
|---|---|---|
| 1985 | Campione del Mondo Motocross 125 (piloti e costruttori) | Pekka Vehkonen |
| 1986 | Campione del Mondo Motocross 125 (piloti e costruttori) | Dave Strijbos |
| 1987 | Campione del Mondo Motocross 125 (costruttori) | — |
Dakar: la regina del deserto
La Elefant, spinta dal bicilindrico Ducati e vestita con i colori Lucky Explorer, dopo anni di tentativi porta Cagiva sul gradino più alto della Parigi-Dakar. Due volte.
| Anno | Risultato | Pilota | Moto |
|---|---|---|---|
| 1990 | Vittoria alla Parigi-Dakar | Edi Orioli | Elefant 900 Lucky Explorer |
| 1994 | Vittoria alla Parigi-Dakar | Edi Orioli | Elefant 900 Marathon (944 cc) |
Motomondiale 500: Davide contro Golia
Per diciassette anni Cagiva ha inseguito il sogno della classe regina, contro Honda, Yamaha e Suzuki. Dopo il primo podio con Randy Mamola nel 1988, arrivano le vittorie.
| Data | Gran Premio | Pilota |
|---|---|---|
| 12 luglio 1992 | GP d’Ungheria (Hungaroring): prima vittoria Cagiva nella 500 | Eddie Lawson |
| 1993 | GP degli Stati Uniti (Laguna Seca) | John Kocinski |
| 27 marzo 1994 | GP d’Australia (Eastern Creek) | John Kocinski |
Nel 1994 Kocinski chiude il Mondiale 500 al terzo posto: il miglior risultato di sempre per Cagiva nella classe regina. A fine stagione la casa di Varese si ritira dalla 500.
L’eredità
Con gli anni Duemila Cagiva diventa un marchio del gruppo MV Agusta, e la Raptor resta una delle ultime grandi Cagiva di serie. Per chi la guida oggi è molto più di una naked: è il pezzo di una storia fatta di coraggio, corse e passione tutta italiana.